Il blog si è trasferito su www.notulazoologica.blogspot.it



martedì 29 aprile 2014

iNaturalist: partecipa, esplora e segnala!

Questo non sarà che il primo di una lunga serie di articoli riguardanti la Citizen Science, ed inizio con iNaturalist, sito ormai nel web da molti anni ma che in Italia è ancora poco conosciuto.

Il sito iNaturalist.org mette a disposizione uno strumento che coniuga la ricerca ecologica con l'educazione ambientale, tutto grazie all'aiuto di amanti della natura e internet, funzionando come una sorta di "crowd-sourcing".


mercoledì 2 aprile 2014

Come ti trasformo una medusa

Aurelia aurita - da Wikimedia Commons
Ho sempre avuto uno strano rapporto con gli cnidari, meravigliosi sia esteticamente che dal punto di vista biologico ma di conseguenza molto enigmatici, troppo.
Mi fa quindi molto piacere leggere questi interessanti passi avanti nella comprensione del loro ciclo biologico.

E' stato infatti pubblicato un articolo che mostra il meccanismo di regolazione del ciclo vitale della Aurelia aurita, una medusa che è possibile vedere anche nei nostri mari.

mercoledì 22 gennaio 2014

Twitter e la peer review, tra realtà e parodia

È iniziata ieri sera su Twitter con l'hashtag #SixWordPeerReview quella che si è rivelata una giornata di sarcasmo nei confronti delle riviste scientifiche e della peer review.


domenica 19 gennaio 2014

Il curculionide si fa mosca: una nuova specie dal Brasile.

Copyright © 2012 · Magnolia Press
E' un insetto abbastanza peculiare quello di cui vi andrò a parlare e che è stato descritto in un articolo su Zootaxa nell'agosto del 2012.
Sia nell'aspetto che nel comportamento, questo coleottero curculionide può essere facilmente scambiato per una mosca della famiglia Sarcophagidae riuscendo così a ingannare i predatori.
Non ci sorprenderà quindi il suo nome: Timorus sarcophagoides.

lunedì 11 novembre 2013

Ballooning, filamenti dal cielo

Ogni autunno, quando il fenomeno si intensifica, in rete spuntano teorie fantasiose sulla natura dei filamenti che piovono dal cielo. Non c'è bisogno di tirare in ballo scie chimiche e fantomatici "filamenti polimerici mutageni".
Sono polimeri si, ma un polimero molto abbondante in natura: la seta.
E chi produce questa seta? Artropodi.

Si chiama ballooning ed è un meccanismo che affascina biologi e naturalisti fin dalla prima pubblicazione, nel 1669.

domenica 10 novembre 2013

Istrice, licenza di uccidere


Recentemente sulla rivista Mammalia in cui viene descritto in dettaglio il comportamento di difesa dell'istrice (Hystrix cristata Linnaeus, 1758), specie che molti in Italia conoscono e che molti altri purtroppo confondono con il riccio (Erinaceus sp.).

Per quanto sia una specie ampiamente diffusa e ben visibile l'utilizzo dell'armatura di aculei, la più complessa tra i mammiferi, non è mai stato descritto prima d'ora. 

In questo studio i ricercatori (tra cui il sottoscritto) hanno osservato questo roditore notturno difendersi dagli attacchi dei cani da caccia, volpi e tassi. Attacchi letali sono stati sferzati anche ai danni di volpi e tassi nella stessa area di studio.

giovedì 7 novembre 2013

Scoperto un nuovo genere di vespa dedicato ad Alfred Russel Wallace

Wallaceaphytis kikiae © Taylor & Francis
A 100 anni dalla morte di Alfred Russel Wallace, co-scopritore insieme al più famoso Darwin della teoria dell'evoluzione per selezione naturale, viene descritto su Journal of Natural History un nuovo genere di vespa a lui dedicato.

Scoperta proprio nel Borneo, dove Wallace trascorse più di un anno tra il 1854 e il 1856, Wallaceaphytis kikiae è una vespa appartenente agli Aphelinidae, una piccola famiglia collocata all'interno dei Chalcidoidea.


domenica 27 ottobre 2013

Veleno negli invertebrati: il primo caso scoperto tra i crostacei

Speleonectes tulumensis. Image credit: University of Bonn.
Un'interessante ricerca pubblicata su Molecular Biology and Evolution mostra il primo crostaceo capace di produrre tossine.
Stiamo parlando di Speleonectes tulumensis Yager, 1987 un remipede che si trova in grotte subacquee nel Mar dei Caraibi, nella penisola dello Yucatán.
I remipedi sono una classe di crostacei presenti nel Mar dei Caraibi, in Australia e nelle Canarie. 
A dispetto della struttura corporea che appare primitiva, recenti studi confermano che i remipedi sono invece altamente derivati e simili agli esapodi, in un unico clade noto come Pancrustacea.

giovedì 27 giugno 2013

Etruscodytes nethuns: un nuovo genere scoperto in Toscana

 © Taylor & Francis
L'interessante studio pubblicato su Italian Journal of Zoology dimostra come il nostro Paese sia ancora ricco di incredibili scoperte naturalistiche, nascoste in un angolo, o meglio in un pozzo.
Ed è proprio in fondo a un pozzo, in provincia di Firenze, che alcuni ricercatori fiorentini hanno scoperto un genere nuovo di Dytiscidae, Etruscodytes nethuns.

domenica 9 dicembre 2012

La Crisi della Regola del 10

Le specie alloctone sono una delle principali cause di crisi mondiale dalla biodiversità seconda solo alla perdita e alla frammentazione dell’habitat.

In un articolo pubblicato su Environmental Management, si contesta la regola di Williamson sulle percentuali di specie aliene che si insediano e diventano invasive.

venerdì 7 dicembre 2012

Orientamento magnetico nella carpa: uno studio dalla Repubblica Ceca

Mentre la magnetorecezione negli uccelli è stato studiata intensamente, la letteratura sulla magnetorecezione nei pesci ossei, ed in particolare nei pesci che non migrano, è piuttosto scarsa.

Nell’articolo pubblicato su PlosOne viene esaminato l'allineamento di carpe comuni (Cyprinus carpio) durante la tradizionale vendita di Natale in Repubblica Ceca.

giovedì 6 dicembre 2012

Orche d'acqua dolce: siluri a caccia di piccioni

Nel sudovest della Francia un gruppo di pesci ha imparato a predare uccelli, è quello che viene descritto in un articolo su Plos One.

Nel fiume Tarn vi sono alcune piccole isole in cui i piccioni (Columbia livia) vanno a lavarsi, mentre dei siluri (Silurus glanis) pattugliano la zona in cerca di prede. Questi siluri balzano fuori dall’acqua, catturano i piccioni e guizzano di nuovo in acqua per poi ingollare la preda.



domenica 2 dicembre 2012

Progetto Fondi SprecATIt

L'Associazione Teriologica Italiana (A.T.It.) richiede la collaborazione per un progetto interessante, volto ad analizzare lo spreco di risorse pubbliche nella conservazione della biodiversità.
Consiglio a tutti la lettura del comunicato:

Complice anche l'attuale crisi finanziaria, le ridotte risorse economiche investite per la conservazione faunistica vengono sempre più spesso utilizzate dai mass media come pretesto strumentale per mettere alla berlina gli enti pubblici (soprattutto aree protette, istituti di ricerca e università), accusati – sovente in maniera ingiustificata - di sprecare per gli animali fondi preziosi che potrebbero invece essere usati per esempio per la sanità, la scuola, l'agricoltura, tanto per citare alcuni luoghi comuni.

Ciò si ripercuote, direttamente o indirettamente, sul lavoro di tutti coloro che operano nel settore: biologi della conservazione, naturalisti, forestali, faunisti, zoologi, tecnici degli enti di ricerca o di gestione e cosi' via.

Una nuova specie di serpente scoperta in Ecuador

Credit: Omar Torres-Carvajal et al.
E’ stata chiamata Imantodes chocoensis ed è una nuova specie di serpente scoperta nelle foreste di Chocoan in Ecuador, un'area di 274.597Km2


Le specie del genere Imanodes hanno un aspetto bizzarro, corpo lungo e snello, un collo sottile e dei grandi occhi; cacciano di notte, lanciandosi da un albero ad un altro nelle foreste del Messico e del Centro e Sud America.


mercoledì 12 settembre 2012

Comportamento predatorio e meccanismo difensivo dei missiniformi

I missiniformi (Myxinidae), una famiglia di pre-vertebrati marini senza mascella, detengono una posizione unica a livello evolutivo, la condivisione di un antenato comune con tutti i vertebrati. I ricercatori ritengono che occupino primariamente la nicchia ecologica degli spazzini nelle profondità oceaniche.

Tuttavia, nell'articolo "Hagfish predatory behaviour and slime defence mechanism", pubblicato su Scientific reports circa un anno fa, vengono presentati nuovi filmati di videocamere con esca che mostrano missiniformi attivamente a caccia di altri pesci.
I video hanno anche rivelato che sono in grado di soffocare i loro aspiranti predatori con sostanze viscose. Questa è la prima volta che è stato assistito il comportamento predatorio in questa famiglia, e dimostra anche l'efficacia del muco nello scoraggiare i predatori.

lunedì 10 settembre 2012

Scoperto un nuovo genere di insetto stecco

E’ stato chiamata Conlephasma enigma la nuova specie di insetto stecco scoperta sull’isola filippina di Mindoro da Marco Gottardo, del dipartimento di biologia evolutiva dell'università di Siena e dallo svizzero Philipp Heller. Lo studio, dal titolo "An enigmatic new stick insect from the Philippine Islands (Insecta: Phasmatodea)", è stato pubblicato su Comptes Rendus Biologies.



«Recentemente un collega, l’entomologo Oskar Conle, ci ha mostrato alcuni esemplari museali di uno strano insetto stecco trovato diversi anni fa sul monte Halcon, una località remota nell'isola filippina di Mindoro» spiega Marco Gottardo a BBC.

Continua con «Siamo rimasti sconcertati. Sembrava così diverso da qualsiasi altro insetto stecco noto che abbiamo immediatamente capito che era qualcosa di molto speciale. [...] Siamo giunti alla conclusione che rappresenta un genere sconosciuto di insetto stecco».



martedì 4 settembre 2012

Artropodi nell'ambra dal Triassico

Fino ad oggi il più antico ritrovamento di artropodi in ambra risaliva a 130 milioni di anni fa.
Ma i ricercatori dell'Istituto di geoscienze e georisorse del Cnr e dell’Università di Padova in collaborazione con l’Università di Göttingen e con il Museo di Storia Naturale di New York hanno descritto su Pnas il ritrovamento di esemplari di 230 milioni di anni.

I campioni del tardo Triassico sono stati raccolti nelle Dolomiti e tra le settantamila gocce d'ambra vi sono un dittero e due acari.

lunedì 3 settembre 2012

Stato e andamento degli invertebrati

Non sono buone notizie quelle che emergono dal rapporto "Spineless: Status and trends of the world’s invertebrates" pubblicato dalla Zoological Society of London (ZSL) e dalla International Union for Conservationof Nature (IUCN).

L'intero lavoro è scaricabile gratuitamente a questo link e ne consiglio a tutti un'attenta lettura, io vedrò di riportare alcune parti più interessanti.
In primo luogo viene posta attenzione sul numero di specie di invertebrati conosciute, che contribuiscono infatti con uno sbalorditivo 80% della biodiversità mondiale.
«In termini di abbondanza e di massa corporea sono gli organismi pluricellulari dominanti, e insieme alle piante e ai funghi ci rappresentano le vere fondamenta della vita del nostro pianeta».

sabato 1 settembre 2012

Hello world!

Il primo messaggio di un blog è un po una proforma propiziatoria, va scritto e si spera che non sia tempo sprecato. Diciamo che mi accontento di poco... qualche visita giornaliera, non molte eh!
 Di cosa parlerà questo blog? Beh, principalmente mi dedicherò a descrivere papers scientifici che ruoteranno tutti intorno a temi biologici.
Ma non mancheranno strane bestie e i loro strani comportamenti, problemi ambientali, nuove scoperte da qualche parte del mondo e poi chissà... il blog è giovane per poter pensare a tutto ciò che ha avanti a se. E quindi, buona lettura!!